Un antico sussurratore Stampa
Scritto da Cristina   

La storia della letteratura equestre viene da molto lontano, addirittura dall'Anatolia ed inzia nel 1350 a.C. quando un certo Kikkuli, maestro di cavalli dei Mitanni (regno a Nord della Mesopotamia), al servizio del re ittita Suppiluliuma, formalizzò su quattro tavolette d'argilla il primo trattato sull'addestramento dei cavalli da guerra.

Grazie ai suoi metodi di addestramento straordinariamente efficaci, la cavalleria ittita acquisì rapidamente una estesa supremazia nell'area medio-orientale.

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Nel 1917 sono state ritrovate sei tavolette (circa mille righe) scritte in caratteri cuneiformi. Il ritrovamento...

 è stato fatto nella capitale ittita di Hattusha, vicino l'odierno villaggio turco noto un tempo come Boğazköy ed ora chiamato Boğazkale. Queste tavolette costituiscono il primo trattato equestre a noi pervenuto; l'opera è nota con il nome Kikkuli-text.

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In 1080 righe il maestro propone, più di 33 secoli fa, teorie ancora oggi attuali e messe in pratica quotidianamente dai cavalieri che praticano la doma naturale.

Kikkuli preparava cavalli da guerra e il suo obiettivo era quello di ottenere il maggior numero di cavalli pronti al combattimento nel minor tempo possibile.

 

Secondo Kikkuli per avere cavalli equilibrati e affidabili occorre evitare agli animali qualsiasi stress fisico e psicologico e per questo occorre selezionare attentamente i soggetti evitando quelli che potrebbero manifestare problemi di tipo comportamentale.

Il cavallo è sempre al centro delle teorie di Kikkuli: deve comprendere, lavorare fornendo le prestazioni richieste e sviluppare fiducia nei confronti dell'uomo.

"Un passo alla volta" sembra essere il fondamento della sua filosofia: occorre perfezionare un singolo elemento prima di passare al successivo.

 

Le teorie proposte da Kikkuli nel suo trattato sono molto moderne: i cavalli devono essere ricoverati in stalle chiuse, lavati con acqua tiepida e alimentati con avena.

Devono "fare fiato" con pause di recupero tra un lancio di galoppo e l'altro, così da abbassare la frequenza cardiaca.

Kikkuli propone inoltre un addestramento basato su carichi progressivi: i cavalli giovani devono prima completare lo sviluppo muscolo scheletrico e solo in seguito possono essere caricati di pesi, cavalieri o carri che siano.

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Il programma di training messo a punto da Kikkuli è complesso e articolato e si sviluppa in 214 giorni.

La prima a tradurlo dalla lingua originale è stata Ann Nyland, australiana e appassionata di equitazione, per il suo dottrato di ricerca.

(breve estratto di Alessandro Bolla dal libro di Ann Nyland)


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La dottoressa Ann Nyland è una ricercatrice e autrice di libri sul cavallo tra cui il bestseller "Natural Horse Care The Right Way".

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Studiosa di greco antico ha tradotto le origini del Nuovo Testamento (The Source New Testament).
Cultrice e studiosa anche di lingue antiche e cuneiformi, tra cui la lingua ittita, ha tradotto il testo di formazione del cavallo per la guerra del Maestro Mitanniano Kikkuli nel suo libro "The Kikkuli Method of Horse Training" nel 1991.

Come appassionata ed esperta di addestramento dei cavalli, questo testo, l'ha convinta così tanto che ha voluto metterlo in pratica realizzando il Kikkuli Experiment: nel giugno dello stesso anno Ann ha iniziato a sperimentare il metodo Kikkuli su dieci cavalli arabi, la razza utilizzata dagli Ittiti, ottenendo  ottimi risultati, documentati proprio nel suo libro.

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Questo libro "The Kikkuli Method of Horse Training" dovrebbero leggerlo, oltre a tutti gli appassionati di storia dell'equitazione o di cultura del cavallo, anche tutti coloro che, in un pomeriggio, vorrebbero insegnare al cavallo a spinnare, appoggiare, o molto più banalmente, salire su un camion o attraversare una pozza d'acqua.


Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Gennaio 2012 08:26